|
L'inizio della svolta tedesca
A partire dalla metà degli Anni '80, il Segretario Generale del PCUS Michail Gorbaciov contribuì in maniera determinante alla distensione del rapporto fra Est e Ovest. Altri Stati del Patto di Varsavia, tra cui l'ex-Rdt, si ostinarono invece a seguire la loro politica di isolamento. Ciononostante si assiste in quegli anni alla stipulazione d’ulteriori trattati intertedeschi, ad esempio negli ambiti degli scambi culturali e della tutela dell'ambiente. Nel 1986 si crearono i primi gemellaggi tra città della Repubblica federale e della Repubblica democratica. Furono soprattutto i principi di Helsinki e l'apertura politica sotto la guida di Gorbaciov a far aumentare, alla fine degli Anni '80, le richieste da parte dei cittadini dell'ex-Rdt di avere nel loro Paese una maggiore libertà politica e di circolazione. Nell'ottobre 1989, la tensione, che era andata intensificandosi tra i cittadini dell' Rdt ed il vertice politico di Berlino-Est, si manifestò quando il governo celebrò ufficialmente i 40 anni dalla costituzione della Repubblica democratica mentre a Lipsia migliaia di persone manifestarono contro il regime scandendo lo slogan "Noi siamo il popolo".
|